Finalmente siamo arrivati.
Ad attenderci ci sono Giulia, la nostra guida, un bel giardino e un buon caffè. Non sappiamo ancora cosa ci sia dentro a quel semplice edificio che pian piano attira la nostra curiosità.
Entriamo
piano, in silenzio, come si fa nelle case degli altri, ma la prima impressione è
subito diversa da quella di un museo tradizionale.
Poi all'uscita i primi commenti, le prime riflessioni, le prime valutazioni.
Sicuramente siamo usciti più stanchi ma anche più informati. Un museo così ti fa riflettere non ti abbandona subito al tuo destino. Te lo porti dentro per un po'.
Si riparte per Lucca, lo spirito ora è alto. Siamo contenti di quello che abbiamo visto. Di averlo visto insieme. Le battute accompagnano i tornanti veloci dell'autista. Ci si conosce sempre meglio, si prova il piacere di stare insieme, di parlare fuori dagli schemi rigidi dell'aula. Siamo contenti di averla fatta. Di essere andati in gita. Ci è servito per imparare quello che potremmo progettare nella nostra vita professionale, ma ci è servito anche stare insieme e per starci bene.
Maurizio
Peccato non essere potuto venire.... dalle foto sembra proprio un museo "atipico" e mi stuzzica parecchio ^_^
RispondiEliminaGiuseppe F.
E' proprio vero: il museo, nella sua apparente semplicità, è molto interessante ed efficace. Ma non poteva che essere così.
EliminaResteresti ad ore nel buio ad ascoltare quelle voci e ad osservare quei volti.
Tutto ciò ci riguarda molto più da vicino di quanto possiamo pensare ed è vero che in quelle rughe è segnata anche la nostra vita e quella dei nostri figli.
Anna