venerdì 29 giugno 2012

Quanta arte a Lucca!


 

...E questa mostra su Rafal Olbinski, non è da meno.Il mondo pittorico dell' artista polacco, rarefatto e suggestivo, si può ammirare precisamente dal
15 giugno 2012 - 15 luglio 2012
Comprensorio: Piana di Lucca
Comune/Località: Lucca
Indirizzo: Via del Battistero 38
Per chi vuol saperne di più:
http://www.dovealucca.it/eventi-lucca/2332-lucca-mostra-olbinski-in-lucca?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed%3A+eventi-a-lucca+%28Dove+a+Lucca+-+Eventi%29


Sara Balugani

giovedì 28 giugno 2012

Visionario ed irriverente: Lachapelle a Lucca

LACHAPELLE: STAR STRAVAGANTI E SENSUALI

Nei suoi scatti regnano le atmosfere stravaganti dei sogni più assurdi e talvolta proibiti.
Ma questo è il suo marchio di fabbrica: Lachapelle provoca e lo fa in maniera davvero raffinata e sublime.
Da domani 29 giugno al 4 novembre 2012 è possibile ammirare alcune opere presso il Lu.C.C.A. Lucca Center of Contemporary arts.
Elton John al pianoforte
Sono stati raccolti 53 scatti che immortalano in maniera stravagante attori e personalità pubbliche con una sensualità e forza espressiva mai vista prima. Lo scopo della rassegna è raccontare il percorso della produzione dell'artista attraverso 10 serie (Star System, Deluge, Earth Laughs in Flowers, After the Pop, Destruction and Disaster, Excess, Plastic People, Dream evokes Surrealism, Art References e Negative Currency).
Io non me lo perdo... voi?!?

Giuseppe Figliè

Festa di San Paolino a Lucca

San Paolino, patrono della città di Lucca, viene festeggiato il 12 luglio di ogni anno, giorno in cui il Santo compì il miracolo per cui ancora oggi è ricordato.

Chiesa di San Paolino, Lucca

La leggenda vuole che il 12 luglio del 1664, i cannoni posti sulle Mura adiacenti a Porta S.Donato furono attivati per sparare in onore alla memoria del Santo, ma un errore accidentale portò alla deviazione dei colpi che si diressero sulla folla presente nella zona. Il fatto che non ci fossero né morti né feriti fu considerato un miracolo attribuito proprio a S.Paolino.

Oltre alle cerimonie religiose vengono promossi anche eventi folkloristici. Oggi si organizza per la festa di S.Paolino anche il "Palio della Balestra".
Tra i tanti eventi organizzati da non perdere mercoledi 15/07 alle 20.15 la suggestiva luminara: vengono spente tutte le luci elettriche ed un mare di candele invade le vie..... da vedere, una bella città sotto un altro affascinante ed insolito punto di vista.
Ecco il programma!


Sara Balugani 

mercoledì 27 giugno 2012

Un museo da ridere

IL MUSEO DELLA SATIRA E DELLA CARICATURA DI FORTE DEI MARMI

Oltre la Capannina e il mare c'è di più. C'è una Forte dei Marmi che resiste all'invasione dell'orda russa con i loro macchinoni e la loro cafonaggine e crede fermamente nel valore della cultura.
Lo dimostra il Premio della Satira Politica che oggi compie 39 anni e che nel tempo si è conquistato un posto di tutto rispetto a livello internazionale.
La lungimiranza di alcuni amministratori pubblici (!?!) ha portato alla nascita del Museo della Satira e della Caricatura ospitato nel vecchio forte leopoldino nel centro città.
Napolitaneide
Fino al 1 luglio, potete ridere sulla collezione di vignettte "Napolitaneide, storia di un settennato e anche più" dove in modo simpatico ed arguto viene spiegata la presidenza di Giorgio Napolitano.

A settembre 2012 invece ci sarà la premiazione del 39° concorso internazionale sulla satira politica.

Non venite al Forte solo per il mare (che tanto non è un granchè) e la movida, ma per la cultura, proprio quella cultura che ha reso Forte dei Marmi celebre negli anni passati. Thomas Mann, Enrico Pea, Giuseppe Ungaretti, Gabriele D'Annunzio vi dicono nulla???

Giuseppe Figliè


martedì 26 giugno 2012

Come  promesso al docente Masini ogni settimana vi illuminerò con una pillola di saggezza del mio repertorio ! Comincerò stamani con la prima :

- é stato scoperto da poco come si riproducono i massi !!
-Facendo sasso!

(dopo questa credo che posso anche lavorare tranquillo in pace con i miei sensi )

venerdì 22 giugno 2012

Siena come Venezia: una città dell'acqua

Siena e l'acqua: una rincorsa continua


Fonte della Pescaia - Museo dell'Acqua, Siena

La vollero. La cercarono e la trovarono. I Senesi quando ci si mettono sono davvero testardi. Si resero subito conto che la città era priva di acqua corrente se si tralasciavano piccoli rivoli e torrenti che scorrevano ai piedi della collina.

Un bottino
Come fare allora a portare l'acqua in cima alla città? Il bisogno aguzza l'ingegno e i Senesi ne erano pieni.
Decisero di intercettare l'acqua intrappolata al di sotto della città negli strati di roccia appena sottostanti. Uhm .... più facile a dirsi che a farsi. Ma voi non conoscete i Senesi......
Scavarono una serie di gallerie sotterranee, i famosi bottini, lunghe circa 25 km per rifornire di acqua corrente la città e le sue attività economiche e sociali. 
Se pensate che quindi il Museo dell'Acqua presso la Fonte di Pescaia sia un museo classico, vi perderete tutta la magia di un'esperienza sensoriale unica che vi farà immergere nel rapporto che Siena ha avuto con la sua amante più dispettosa e difficile da trovare: l'acqua.
Una delle vasche di raccolta dell'acqua che sgorgava dai bottini
Il museo ripercorre grazie a video interattivi e soluzioni multimediali la ricerca e lo studio che i Senesi misero in piedi per cercare questo prezioso elemento per la vita della città. Animazioni 3D, pannelli sensibili al tocco e alla presenza illustrano la grande opera di ingegneria idraulica di Siena nel costruire la rete dei bottini che riusciva a mantenere un'inclinazione dell'1x1000 lungo tutto il tragitto del bottino fino alla fonte cittadina. I dadi, l'archipendolo, i galazzoni, la calcite, il gorello: lasciatevi trasportare dal fluire della storia dell'acqua e di come i Senesi la scovarono dove prima non c'era.
Forse l'avrebbero trovata anche nel deserto....
Dal bottino alla vasca di Fonte di Pescaia


Giuseppe Figliè

giovedì 21 giugno 2012

La memoria dell' acqua

Chissà se si ricorderà anche di questo tramonto....
La parte di territorio che stiamo trattando, non può essere scissa da un elemento fondamentale quale l'acqua: del mare, del lago, delle sorgenti, del ricordo dei mestieri ormai quasi scomparsi ma la cui eco rievoca antichi sapori, fino ad ora intangibili, che noi proveremo a riportare alla memoria....
Le principali sorgenti sono 66, di cui 17 monitorate per avere un occhio attento alla qualità dell’acqua che beviamo. Sono idealmente state collegate da un percorso denominato "strada delle sorgenti", sarebbe interessante proporre come itinerario alternativo, considerato anche che dalle colline di Massarosa è possibile ammirare un bel panorama del lago di Massaciuccoli, del mare della Versilia (che nelle giornate limpide arriva a mostrare le coste della Sardegna), delle Alpi Apuane.


Comune di Massarosa
Le bandiere blu


Sara Balugani & Giuseppe Figliè